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Ricerca di mercato: come svolgerla in autonomia con gli strumenti gratuiti online

Ritorno su queste pagine dopo mesi di assenza per parlarti di un argomento importantissimo nel mondo del marketing e della comunicazione, ma anche del business in generale, che è la ricerca di mercato

Fai bene attenzione al contenuto che troverai in questo articolo perché mettere in pratica i passaggi dei quali parleremo ti aiuterà in maniera decisiva a cambiare prospettiva sul tuo progetto, prodotto, servizio.

Riuscirai a cogliere sfumature che prima ignoravi e ad individuare le possibili cause di stagnazione del tuo progetto ma anche le strade da provare per farlo decollare. 

Siamo pronti a partire?

Io ho la mia tazza di caffè accanto a me e dalla finestra vedo una Lisbona con un sole spettacolare, quindi concediamoci 10 minuti di concentrazione e poi godiamoci questo weekend di inizio Novembre. 

Cosa vuol dire ricerca di mercato

Partiamo dalle basi: cosa vuol dire ricerca di mercato? 

Di ricerche di mercato ce ne sono moltissime; il tutto dipende infatti da che cosa vogliamo cercare, da quali sono le domande che ci stiamo facendo, da quali sono gli obiettivi che ci spingono a iniziare la ricerca. 

In generale, una ricerca di mercato è la raccolta e lo studio di informazioni relative al marketing di un prodotto o servizio. 

Ha lo scopo di studiare la situazione del mercato del prodotto o servizio in questione, per capire quali azioni mettere in campo al fine di raggiungere l’obiettivo prefissato. 

In base all’obiettivo che ci prefiggiamo, cambia il tipo di ricerca di mercato che faremo.

Oggi qui parliamo di ricerca di mercato volta a sondare il posizionamento del brand o del libero professionista, con il fine di raccogliere tutte le informazioni necessarie a definire una strategia di comunicazione efficace. 

Tipi di ricerche di mercato

Alcune ricerche di mercato si concentrano sulla brand reputation (vogliono capire come migliorare la reputazione di un marchio), altre testano l’efficacia di Adv (servono per testare quali tipi di campagne a pagamento funzionano meglio di altre), oppure mirano a testare il potenziale di viralità dei contenuti web, altre ancora hanno il difficilissimo compito di studiare mercati inesplorati per inserire prodotti nuovi.

Insomma, come avrai capito si tratta di un macrocosmo dove gli strumenti da mettere in campo sono moltissimi e i dati da analizzare potenzialmente infiniti.

Perché fare ricerca di mercato?

Ogni volta in cui un cliente si rivolge a me per migliorare la sua comunicazione digitale, oppure per affidarmi la scrittura dei suoi testi, io svolgo sempre un’indagine di mercato su quel prodotto o servizio specifico. 

E’ un passaggio preliminare indispensabile per capire che cosa succede in quel mercato di riferimento, come comunicano i competitor del mio cliente ma anche che cosa vogliono e che cosa cercano i destinatari dei suoi servizi o prodotti.

Quindi fare la ricerca di mercato è sempre utile sia per chi si occupa della stesura dei testi che per chi intende lavorare sul prodotto ancor prima che sulla sua promozione. 

In parole semplici, serve per capire se il prezzo che chiediamo è in linea con i trend di mercato, oppure no; per essere certi che i canali di comunicazione che usiamo sono adeguati per raggiungere i nostri clienti e, infine, per comprendere come parlare a questi per avvicinarli ai nostri prodotti o al nostro brand.

Studiare queste variabili ci aiuta a definire il nostro posizionamento. 

Come fare ricerca di mercato per capire il posizionamento del mio prodotto o servizio

Finita questa premessa assolutamente necessaria, ecco come fare ricerca di mercato usando gli strumenti messi a disposizione dalla rete. 

Prima ancora di accendere il computer però prendi un foglio e una penna e rispondi a queste domande. 

Fallo con le informazioni che hai a disposizione, vedrai che dopo la ricerca potrai perfezionare queste risposte.

  • cosa vendo?
  • dove? (online, offline in un negozio locale)
  • a chi vorrei vendere? 
  • a quale prezzo? 
  • come raggiungo i miei clienti? (ho un sito web? una scheda Google my Business? uso i social media? se si quali? faccio campagne a pagamento? mi trovano grazie al passaparola? ho un blog?)

Una volta che avrai abbozzato delle risposte saprai individuare delle parole chiave associate al tuo prodotto/ servizio, e avrai uno scheletro per orientare la tua ricerca. 

Quali strumenti usare per la ricerca di mercato

Bene, ora apri in primis Google Search e inserisci quelle parole chiave.

I risultati che ottieni saranno i primi canali da studiare nel tuo mercato di riferimento. 

Se hai una pasticceria a Milano la tua parola chiave potrebbe proprio essere “pasticcerie a Milano” 

Se invece hai un brand d’abbigliamento e intendi rivolgerti a un mercato internazionale con un negozio online potresti pensare di usare la lingua inglese. 

A seconda dello stile del tuo brand potresti cercare “boho clothing”; “heritage clothing”; “made in Italy menswear” e via dicendo. 

Non fermarti ai primi risultati, né alle prime parole chiave che ti vengono in mente; più dati raccogli, più informazioni trovi e migliore sarà la tua conoscenza del mercato.

Se stai svolgendo questa ricerca per migliorare la tua comunicazione digitale, oppure per definirla da zero, e, per esempio, sai che i tuoi potenziali clienti sono su Instagram, puoi utilizzare le stesse parole chiave per spostare la ricerca su IG. 

Qui non fermarti alla sezione “Account” ma visita anche quella degli hashtags. 

Instagram è davvero utile perché come Google utilizza la Seo per catalogare i contenuti restituendo un quadro molto chiaro di “chi” offre “che cosa” sulla piattaforma. 

(Hai già ottimizzato il tuo profilo Instagram inserendo la tua parola chiave nel nome?)

Puoi andare sempre più in profondità inserendo le tue parole chiave su quante più piattaforme digitali possibili. 

Da Instagram puoi spostarti su Pinterest, ma non trascurare Facebook che rimane spesso nel dimenticatoio del web pur continuando ad essere un social decisivo per molte strategie di content marketing.

(hai mai pensato ai gruppi Facebook come a una risorsa di grandissimo valore?)

Come ordinare i risultati della ricerca di mercato

Si ok, ma cosa devo osservare di questi risultati? 

Domanda assolutamente puntuale. 

Qui la ricerca sul posizionamento si divide in due rami: 

Il primo si occupa dei competitors: che cosa offrono i tuoi concorrenti? e come? dove? a quale prezzo? 

In questa fase io presto particolare attenzione alla comunicazione visiva e verbale dei competitor dei miei clienti. 

Chiaramente osservo anche i prezzi dei prodotti, ma occupandomi di content marketing il mio focus è sulla promozione più che sulla definizione del prodotto.

(E’ in questa fase della ricerca che comunque ci accorgiamo se il prezzo dei prodotti/servizi che offriamo è più o meno idoneo ai trend del settore) 

Prendo quindi appunti sui colori usati nei diversi canali, sulla cura o sulla originalità dei contenuti scritti, sulla presenza o meno di un valore identificante: una mission. 

Sono tutti elementi indispensabili per capire come differenziarsi, ma anche che cosa poter replicare apportando ovviamente la nostra unicità nel pattern che facciamo nostro.

Il secondo ramo dell’analisi invece deve necessariamente occuparsi dei consumatori, i tuoi utenti finali, il famigerato target. 

Come fare per studiare i tuoi consumatori?

Esistono anche degli strumenti a pagamento che accorciano un po’ la procedura, in termini generali devi prestare attenzione ai loro bisogni, alle loro paure, alle loro domande, ai loro sogni. 

Per farlo devi assolutamente usare l’empatia, ma anche leggere le informazioni che trovi in rete. 

Un pozzo d’oro di informazioni sui bisogni dei tuoi utenti sono proprio le loro domande dirette ai tuoi competitor sui social media, sui forum, nei gruppi Facebook, ma anche su Google (puoi anche avvalerti di strumenti come Google trends, Google suggest, Think with Google).

Nel marketing questi vengono chiamati micro dati.

Più conosci il tuo cliente più riuscirai a definire una strategia di comunicazione efficace per raggiungerlo.

Studiando il cliente devi arrivare alla definizione del tuo avatar o buyer persona.

A questo punto inserisci tutte le informazioni che trovi su un foglio di lavoro Excel e inizia a tirare le somme della tua analisi. 

Una volta che avrai raccolto tutte queste informazioni rispondere alle domande iniziali sarà molto più semplice. 

Non le ricordi più?

Erano queste: 

  • cosa vendo?
  • dove? (online, offline in un negozio locale)
  • a chi vorrei vendere? 
  • a quale prezzo? 
  • come raggiungo i miei clienti? (ho un sito web? una scheda Google my Business? uso i social media? se si quali? faccio campagne a pagamento? mi trovano grazie al passaparola? ho un blog?)

Con la ricerca saprai anche come i tuoi competitor rispondono alle stesse domande e aver analizzato i tuoi consumatori target ti avrà aiutato a capire quali sono le leve psicologiche da usare per entrare in connessione con loro, ma anche quali sono i mezzi più idonei per raggiungerli. 

Infatti concentrare la tua strategia di marketing su Instagram potrebbe portare pochi frutti se il tuo cliente finale non usa questo social media.

Aver fatto la ricerca ti aiuterà a capirlo. 

Per passare alla definizione della strategia di comunicazione, in parallelo alla ricerca di mercato, dovrai aver lavorato alla tua identità di brand. 

Così potrai affinare ancora di più il tuo messaggio, attrarre i clienti in linea con i tuoi valori, disposti a comprare i tuoi prodotti e proprio al prezzo nel quale li offri. 

L’ultimo step prima di passare alla definizione del piano editoriale, cioè del tuo piano di campagna, è riportare tutti questi dati in una analisi SWOT.

analisi SWOT

Di questa analisi si parla pochissimo nella comunicazione legata al social media marketing, ma come ricordo dall’Università quando studiavo marketing politico, l’analisi SWOT ci aiuta moltissimo nell’organizzare i dati raccolti e vedere con chiarezza i rischi e le opportunità date dal contesto nel quale operiamo.

Era veramente bello studiare come nascono le campagne elettorali amercane che combinano studi di psicologia, sociologia, neuroscienze e ovviamente mercato.

Se ti affascinano queste tematiche ti stra consiglio questo libro di Cacciotto Marketing Politico che ho avuto modo di conoscere durante un workshop di comunicazione elettorale a Torino tanti anni fa.

Parlare qui dell’analisi SWOT renderebbe questo articolo troppo lungo quindi lasciamo questo argomento alla prossima volta!

Conclusioni

Spero che questo articolo ti abbia dato degli strumenti utili per svolgere in autonomia una ricerca di mercato sul tuo prodotto / servizio. 

Spesso questo step viene trascurato per concentrare tutte le energie sulla definizione del piano editoriale e sulla creazione dei contenuti; farlo però, significa il più delle volte condannare al fallimento la strategia di content marketing.

Se vuoi lavorare alla identità verbale del tuo brand e al tuo posizionamento di mercato con me, puoi farlo con il mio percorso bimestrale “Lucille”. 

Con Lucille aiuto i miei clienti a definire l’identità verbale del loro brand e il loro posizionamento di mercato svolgendo una ricerca multicanale su Google, Instagram e Facebbok, che permette loro di costruire da zero la loro strategia di comunicazione, o capire dove migliorarla se vivono un momento di stagnazione con il loro business online.

Io come sempre ti abbraccio e ti aspetto con dubbi e domande qui nei commenti o su Instagram!

Silvia

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