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cos'è il copywriting

Come realizzare il tuo primo portfolio da copywriter. Il segreto svelato

Ciao!

che bello trovarti qui!

Oggi voglio parlarti di come realizzare il tuo primo portfolio da copywriter.

Questa questione spinosetta ha attanagliato tutti noi e a me non piace proprio tenere sotto banco i “segreti” del mestiere. 

E’ la prima volta che arrivi sul mio blog?

Lascia che mi presenti al volo!

Mi chiamo Silvia Mangini e sono una digital strategist freelance.

Aiuto liberi professionisti e aziende a comunicare efficacemente online grazie a percorsi di consulenza e occupandomi direttamente di web design e copywriting appunto! 

(la parte più bella del mio lavoro per me)

(Se sei arrivato qui per caso ma ti stai chiedendo che cos’è il copywriting te lo spiego in questo articolo)

Ma come si realizza un portfolio da copywriter? 

Come devo scrivere? E di quale argomento?

Devo avere un blog? Bastano degli articoli in una cartella in pdf?

Quando mi stavo avvicinando al copywriting mi ponevo queste stesse domande. 

Navigando online trovavo centinaia di contenuti dove in linea generale mi veniva suggerito di mettere insieme i miei pezzi migliori,

per allegarli al curriculum e presentarli ai processi di selezione, ma niente di più.

E soprattutto, niente di più generico. 

In altre parole, erano informazioni inutili. 

Ecco perché ti prometto che oggi, leggendo questo articolo, imparerai davvero come realizzare un buon portfolio e troverai risposta a tutte le tue domande. 

Resta fino alla fine perché ho pensato a un piccolo regalo per te!

Ci siamo? Dai cominciamo!

Cos’è un portfolio da copywriter

Un portfolio, in via generale, è una raccolta di lavori. 

Nel caso del copywriting, è la raccolta dei testi di un copywriter. 

Se si lavora da un po’ di tempo come copywriters, il nostro portfolio conterrà i testi che abbiamo scritto in funzione di alcune collaborazioni con agenzie o per clienti, oltre che i nostri migliori testi personali. 

Ma come fare all’inizio? 

Te lo dico in un attimo!

Se sei all’inizio per prima cosa non ti scoraggiare perché ci siam passati tutti! 

E con tutti intendo anche David Ogilvy che è uno dei più grandi copywriters della storia.

Secondo poi, devi iniziare a scrivere

Non esistono alternative perché nessuno ti prenderà mai in considerazione per un ruolo da copywriter senza che tu abbia qualcosa da mostrare insieme alle tue intenzioni! 

Neanche per uno stage.

Quindi se non scrivi per gli altri, scrivi per te!

Vediamo nello specifico come, ci stai?

Le caratteristiche specifiche che deve avere un portfolio da copywriter

All’inizio di questo articolo dicevamo che un portfolio da copywriter può avere molte forme.

Può essere un cartella in pdf, un blog online o una raccolta di link ad articoli già sparsi nella rete, oppure, se si tratta di copywriting offline, può anche essere l’esplicito riferimento a spot o slogan che portano la nostra firma. 

Diciamo però che, se stai leggendo un articolo su come realizzare il tuo primo portfolio da copywriter le tue opzioni sono sostanzialmente due:

  • creare una serie di articoli sul tuo programma di scrittura preferito e salvarli tutti in una cartella da allegare alle tue applications
  • aprire un blog online

Vediamo i vantaggi e gli svantaggi di queste due opzioni.

La raccolta di articoli in pdf

E’ sicuramente il metodo più immediato che hai per metterti all’opera. Ti basta aprire un programma di scrittura e lasciar fluire le parole. 

E’ un metodo efficace, semplice da realizzare ed economico perché non implica l’uso di nessuna competenza tecnica (escluse quelle legate al copy chiaramente) e ti permette di presentarti con dei testi in mano. 

Gli svantaggi di questo metodo sono dati dal fatto che una cartella in pdf non dice niente della tua conoscenza SEO ad un potenziale recruiter.

(La SEO è l’ottimizzazione dei testi per i motori di ricerca, ed è molto importante per un web copywriter per esempio)

Inoltre chi scrive per mestiere scrive moltissimo anche nella vita privata e la cura di un blog testimonia questa propensione. 

Per questi due motivi, un blog costituisce senz’altro un punto di forza rispetto al portfolio in pdf.

Il blog online

Curare un blog online è un biglietto da visita d’oro per un aspirante copywriter.

Il blog dice al recruiter: 

“hey, io scrivo costantemente, questi sono i miei lavori, qualcosa sulla SEO la conosco perché sto scrivendo per il web e so anche come si carica un articolo su WordPress”

 (o su qualsiasi altra piattaforma scelta per il proprio blog)

Quindi questi sono sicuramente i più grandi vantaggi della scelta “blog” a scapito di quella “cartellina in pdf”.

Un blog esprime professionalità e dedizione.

Indica anche che chi scrive ha intenzione di sviluppare un rapporto con la propria audience, coltivare un certo tono di voce e magari, approfondire un determinato argomento.

Questa scelta però porta con sé alcuni svantaggi

Anche se è diventato relativamente semplice aprire un blog online, è una attività che richiede uno sforzo in più rispetto alla cartellina in pdf.

Se l’intenzione è quella di proporsi in maniera professionale, allora è consigliabile investire qualcosa nell’apertura del proprio blog, acquistare un dominio e adempiere alle normative legali.

E’ assolutamente fattibile aprire un blog da soli, ma se non si vuol dedicare troppo tempo a imparare come fare ci si può rivolgere a chi lo fa di professione.

Se vuoi aprire un blog ma non sai dove mettere le mani io posso aiutarti.

In questa pagina trovi le caratteristiche generali di Tito, Il tuo primo sito che ho ideato pensando a blogger, influencer e liberi professionisti in erba! 

Si lo so che il nome è tutto un programma, ma che ci vuoi fare, questo è il tono di voce che mi sono scelta 🙂 

Definito il tipo di portfolio arriva un fattore cruciale: la scelta dell’argomento

La scelta dell’argomento

Apri bene le orecchie ora perché questo è un fattore molto importante che tanti tengono per sé. 

Anche se sei all’inizio e accetteresti di scrivere anche sullo stucco per vernici pur di ottenere una collaborazione è importante che tu ti presenti come specialista di un settore. 

Non so se esiste lo stucco per vernici ma spero di aver reso l’idea! 

Il punto è che devi individuare il tuo posizionamento, parlando di un argomento specifico. 

Possibilmente qualcosa che ti piace e ti appassioni perché dovrai scriverci molto su!

Individuare un argomento ti porterà a presentarti come specialista di quel settore e avrà grandissimi vantaggi per te!

Prima di tutto se otterrai collaborazioni su quel tema ci metterai un terzo del tempo a scriverci su, e quando accetterai quelle prime collaborazioni a zero ritorno economico, regalerai un po’ meno a chi ti commissiona il lavoro.

Scegliere un argomento porterà anche i recruiters ad identificarti come l’esperto di quel settore e a pensare subito a te con riferimento a quella nicchia. 

Valentina Falcinelli, una delle più grandi copywriters in Italia e fondatrice dell’agenzia Pennamontata, parla spessissimo dell’importanza della nicchia per un copywriter alle prime armi. 

Quindi ecco, questi sono tutti i fattori che devi tenere di conto per realizzare il tuo primo portfolio da copywriter!

Li riassumo al volo?

E dai, eccoli:

  • scegli un argomento specifico di cui parlare (food, sapone per i panni, sostenibilità, i pettirossi, you name it)
  • scegli il supporto del tuo portfolio (la cartellina in pdf o un blog, io ti consiglio spudoratamente un blog)
  • scrivi

Spero che tutto sia più chiaro e spero di essere stata diretta e specifica come promesso! 

Se hai dei dubbi, sono felice di risponderti e puoi scrivermi nei commenti!

Prima di lasciarti però, ho un piccolo regalo per te!

Extra tip: come scrivere contenuti vincenti

Leggendo l’articolo avrai capito che ti consiglio vivamente di aprire un blog per proporti come copywriter.

Ti mostrerà in modo professionale agli occhi dei recruiters e mostrerà che hai capacità legate al mondo del web, sempre molto apprezzate in questo settore.

Ti piacerebbe che i contenuti del tuo blog fossero davvero strutturati in maniera professionale?

Se la risposta è si, ecco che cosa devi fare!

Una volta individuato il tuo argomento specifico devi creare un cluster di contenuti.

Che dici Silvia? Un che?

(l’Inglese è il loop che mi porto dietro dagli anni all’estero, ti dovrai abituare perché é onnipresente come il caffé nella mia vita e nella mia comunicazione).

Intendevo dire che devi creare una rete di contenuti connessi tra loro.

Gli articoli del tuo blog devono essere legati con link interni l’uno all’altro. 

Non link casuali, ma link pertinenti e utili per il lettore. 

Devi far si che chi arriva sul tuo blog non voglia mai uscire perché lì trova risposta a tutte le sue domande!

Questo non solo ti mostrerà estremamente professionale agli occhi di un potenziale datore di lavoro, (come potrebbe essere un’ agenzia), ma porrà anche le basi per rendere remunerativo il tuo blog se mai lo vorrai!

Ecco, ti ho detto davvero tutto!

Spero che queste indicazioni ti siano utili e che ti permettano di risparmiare i mesi che io ho impiegato a metterle insieme!

Se hai trovato utile questo post, condividilo con i tuoi amici o fammelo sapere sui miei social!

E’ sempre bello incontrare nuovi appassionati dei miei stessi interessi!

In ogni caso ti ringrazio e ti mando un abbraccio!

Silvi

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